NEWTON E I CONTRIBUTI ALLA MATEMATICA

Isaac Newton ha innovato il mondo della matematica attraverso i contributi fondamentali al calcolo infinitesimale; ciò che Newton ha realizzato all’età di 24 anni è  sbalorditivo, considerando come il calcolo infinitesimale trova applicazione nella fisica, nella chimica, nella biologia, nell’economia, oltrechè nella matematica pura,

Newton, inizialmente, descrisse la velocità di un oggetto in caduta; in tal contesto scoprì come la velocità di un oggetto in caduta aumenta ogni secondo, anche se, per l’epoca, non esisteva una spiegazione matematica adatta a tale fenomeno.
In pratica, la questione del movimento e della velocità non erano, ancora, state esplorata in modo significativo nel campo della matematica; quindi, Newton utilizzò il calcolo infinitesimale.
Il calcolo è utilizzato in tutti i rami della matematica, della scienza, dell’ingegneria, della biologia e in molti altri campi; l’ingegneria è un settore che utilizza ampiamente il calcolo.
Sovente è necessario configurare modelli matematici per supportare nella pianificazione di diverse forme di ingegneria; a ben vedere, ciò che ha a che fare con il movimento, come lo sviluppo di veicoli, l’acustica, la luce e l’elettricità, adopera il calcolo infinitesimale.

 

 

Il primo trattato indipendente di Newton fu scritto nel 1669 e pubblicato successivamente nel 1711 dalla Royal Society durante la disputa con Leibniz su chi avesse inventato il calcolo; tali scritti documentano il contributo di Newton allo sviluppo del calcolo.
William Jones (1675-1749), matematico gallese noto per l’uso del simbolo π per rappresentare il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio, scrisse la prefazione.

Nel suo libro Principia Mathematica, Newton formulò le leggi del moto e della gravità, che gettarono le basi della fisica classica e dominarono la nostra visione dell’universo per i tre secoli successivi.
Quindi, tra i contributi rilevanti alla matematica, da parte di Newton, è da menzionare, certamente, il calcolo infinitesimale.

FONTE

Giacardi, L. M. (1995). Newton e Leibniz e il teorema fondamentale del calcolo integrale. Aspetti geometrici e aspetti algoritmici. In Geometria, Flussioni e Differenziali (pp. 289-328). Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli.

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